DPI corpo (abbigliamento): tipologie e normative

I DPI per la protezione del corpo comprende tutti i tipi di abbigliamento tecnico studiati e prodotti secondo la normativa UNI EN340 “Abbigliamento di protezione – Requisiti generali”, che ne regolamenta i requisiti fondamentali.

Per particolari esigenze lavorative (es. freddo, calore, visibilità etc.) la suddetta norma viene integrata da norme speifiche per ogni tipo di settore:

  •  UNI EN 470 “Abbigliamento per i lavori di saldatura e procedimenti similari”. I “Requisiti Generali” relativi all’abbigliamento di protezione forniscono le necessarie indicazioni sul contrassegno e sul costruttore, sulla taglia dell’abbigliamento e sul comportamento del materiale all’invecchiamento.
  • UNI EN 342 “Abbigliamento di protezione contro le temperature inferiori ai -5° C”. Utilizzato da chi opera in celle frigorifere o all’aperto in zone particolarmente fredde, l’abbigliamento “anti freddo” è realizzato in tessuto imbottito o a più strati. Per la permeabilità all’aria e la resistenza alla permeabilità del vapore acqueo sono stabilite, rispettivamente, tre e quattro livelli di prestazione.
  • CEN 162 N 105 “Abbigliamento di protezione contro l’azione di parti roventi, del calore radiante, di brevi contatti con fiamme libere, delle scintille, cosi’ come degli spruzzi di scorie o di metallo liquidi”. L’abbigliamento “anti fiamma” è composto da fibre minerali, sintetiche o naturali difficilmente infiammabili. Esse sono tessuti portanti, per il rivestimento superficiale riflettente con lamine di alluminio, rame, argento ed oro, i quali riflettono il calore radiante fino al 90%. Contro le sostanze liquide infiammabili vengono utilizzati tessuti con rivestimento in materiale sintetico autoestinguente, che in parte è resistente agli acidi. I requisiti dell’abbigliamento di protezione sono stabiliti mediante livelli di prestazione, rappresentati nel pittogramma con 5 numeri:

Posizione

1 propagazione limitata delle fiamme prova secondo le norme CEN/TC 162N 126 (ad es. 2)
2 calore di convezione prova secondo le norme DIN EN 367 (ad es.. 3)
3 calore radiante prova secondo le norme DIN EN 366 (ad es. 3)
5 spruzzi di metallo liquido-alluminio prova secondo le norme DIN EN 373 (ad es. 2)
6 spruzzi di metallo liquido-ferro

prova secondo le norme DIN EN 373 (ad es. 1)

  • UNI EN 465 “Abbigliamento di protezione contro le sostanze chimiche; protezione contro sostanze chimiche liquide; requisiti di prestazione; equipaggiamento tipo 4; indumenti di protezione con congiunzioni impermeabili tra le diverse parti dell’indumento”.
  • UNI EN 466 “Abbigliamento di protezione contro le sostanze chimiche; protezione contro sostanze chimiche liquide (compresi gli aerosol da liquidi), requisiti di prestazione; equipaggiamento tipo 3; abbigliamento di protezione con congiunzioni impermeabili tra le diverse parti dell’indumento.”
  • UNI EN 467 “Abbigliamento di protezione contro le sostanze chimiche; protezione contro sostanze chimiche liquide; requisiti di prestazione; equipaggiamento tipo 5; indumenti che garantiscono una protezione contro le sostanze chimiche per parti del corpo”.
  • UNI EN 943 “Abbigliamento di protezione per l’uso contro le sostanze chimiche, liquide e gassose, compresi aerosol da liquidi e particelle solide; requisiti di prestazione per l’abbigliamento di protezione senza aerazione, con giunzioni impermeabili ai gas (equipaggiamento tipo 1B)”.
  • UNI EN 944 Abbigliamento di protezione per l’uso contro le sostanze chimiche liquide e gassose, compresi aerosol da liquidi e particelle solide; requisiti di prestazione per l’abbigliamento di protezione alimentato ad aria compressa, con giunzioni a tenuta di gas (equipaggiamento tipo 1C)
  • UNI EN 945 Abbigliamento di protezione per l’uso contro le sostanze chimiche liquide e gassose, compresi aerosol da liquidi e particelle solide; requisiti di prestazione per abbigliamento di protezione alimentato ad aria compressa con giunzioni non a tenuta di gas (esecuzione tipo 2)
  • UNI EN 946 Abbigliamento di protezione per l’uso contro le sostanze chimiche liquide e gassose, compresi aerosol da liquidi e particelle solide; requisiti di prestazione per l’abbigliamento di protezione avvolgente e non aerato con giunzioni a tenuta di gas (esecuzione tipo 1A).
  • DIN VDE 0689, parte 1 “Dispositivi isolanti di protezione per il capo, il viso, le mani, i piedi ed il corpo”. Questi DPI sono utilizzati per i lavori agli impianti elettrici e deve essere provato con tensione di 1000 Volt (contrassegnato).
  • UNI EN 510 “Abbigliamento di protezione per i luoghi di lavoro in cui può verificarsi il pericolo di rimanere impigliati in parti mobili o rotanti”. L’abbigliamento che risponde a tale normativa deve essere a un pezzo, aderente, privo di tasche esterne e superficie liscia.
  • UNI EN 412 “Grembiuli di protezione con l’uso di coltelli”. Questi DPI sono costruiti in tessuto metallico o in acciaio inossidabile e proteggono da lesioni da puntura e da taglio.
  • UNI EN 381 “Abbigliamento di protezione per gli utenti di seghe portatili a catena”. Per tali indumenti, per lo più a protezione di gambe e addome, vengono utilizzati vari strati di stoffa che, se intaccati, fuoriescono bloccando per qualche secondo la catena della sega portatile.
  • UNI EN 471 “Abbigliamento di segnalazione contro i pericoli della circolazione stradale”. Questi DPI si suddividono in tre classi, in base alla superficie riflettente presente in essi:
    • Classe 1 (minima superficie riflettente: es. bretelle)
    • Classe 2 (media superficie riflettente: es. gilet, pantaloni)
    • Classe 3 (massima superficie riflettente: es. tute, giacche)