DPI anticaduta: tipologie e normative

I DPI anticaduta sono tutti DPI di III categoria, dati i rischi elevati derivanti dalla caduta dall’alto, e sono suddivisibili principalmente in:

  • Imbracature (norme di conformità EN361)
  • Cinture con imbracatura (norma di conformità EN358)
  • Cordini d’aggancio (norma di conformità EN355)
  • Moschettoni (norma di conformità EN12275)

Questi dispositivi, come dal D.P.R. 547/55 art.386, sono obbligatori per lavori in quota, lavori in pozzi, cisterne e simili per permettere, in caso di incidente, l’estrazione dell’infortunato nel minor tempo possibile.

Un sistema anticaduta si compone di tre elementi: un punto di ancoraggio, un’imbracatura e un collegamento tra il punto di ancoraggio e l’imbracatura (cordino).

I DPI anticaduta da usare nei luoghi di lavoro sopraelevati, si possono suddividere in:

  • Arresto di caduta (es. lavori su coperture, strutture metalliche): il sistema in genere comprende un punto di ancoraggio, una imbracatura per il corpo, un dispositivo di collegamento con funzione di assorbimento di energia. L’operatore si può muovere facilmente su un piano (anche inclinato).
  • Posizionamento (es. lavori su alberi, scale e tralicci): i sistemi di posizionamento sul lavoro sono impiegati per consentire al lavoratore che opera in altezza di lavorare in una posizione statica con le mani libere e con i piedi che poggiano su un elemento naturale o artificiale. Questi sistemi non sono destinati all’arresto delle cadute.
  • Dispositivi di discesa e/o salvataggio: quando l’operatore abbia necessità di entrare in cisterne, botole, ecc. e può verificarsi, in caso di emergenza, la necessità di un recupero dall’alto.
  • Accesso con fune: quando i metodi di accesso tradizionali non sono applicabili, i sistemi di accesso su fune sospendono l’operatore sul posto di lavoro permettendogli di lavorare con le mani libere.

La normativa sui DPI anticaduta prevede anche delle verifiche periodiche obbligatorie:

Secondo quanto previsto dall’Art.77 del D.Lgs.81/09 s.m.i, dall’All.1 del D.Lgs 475/92 e della norma UNI EN365, è obbligo del Datore di Lavoro sottoporre i dispositivi di protezione di terza categoria anticaduta a specifica ispezione periodica con cadenza almeno annuale (o meno in base alle indicazioni del fabbricante). Tale verifica dovrà essere condotta da persona esperta e competente in base alla definizione prevista della norma tecnica.

Anche in caso di garanzia superiore (solitamente 5, 7 o 10 anni) da parte del produttore del DPI, è comunque obbligo il controllo annuale da parte del datore di lavoro.